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Venezia è la seconda città più visitata d’Italia, prima dell’emergenza Covid-19 i visitatori annuali erano circa 28 milioni, questa cifra esorbitante ha portato ad una quasi monocultura del tursimo che ha trasformato la città. Questo è una delle motivazioni che trainano il nostro lavoro da guide turistiche. Un walking tour gastronomico di Venezia non è solo un percorso piacevole ed istruttivo, ma è soprattutto un’esperienza veneziana senza filtri!

Negli ultimi decenni c’è stato un significativo aumento di negozi di souvenir, cibo da asporto, caramelle gommose, t-shirt stampate…ma in tutto questo dov’è rimasta l’identità di Venezia? Una recente delibera dell’amministrazione comunale impone che per i prossimi 3 anni, vengano aperte solo attività tradizionali legate all’artigianato, l’arte, la moda di alta gamma, antiquariato, ma anche librerie e gioiellerie. Andiamo a noi, il punto è che oggi è difficile per un turista districarsi tra i vari ristoranti, bar, negozi e riuscire a riconoscere quelli autentici dove poter trovare il vero spirito di Venezia. Ecco alcuni consigli per non cadere nelle numerose trappole per turisti :

Ristoranti e bar Veneziani: cosa sapere

State alla larga dai posti con il menù esposto a caratteri cubitali e tradotto in diverse lingue,  con piatti e bibite illustrati in giganti fotografie e il cameriere appostato per adescare commensali; di solito in questi locali il livello di cucina è mediocre, le pietanze vengono spesso estratte dal congelatore e scaldate in microonde…niente a che vedere con la cucina italiana! Il menu della trattoria o dell’osteria veneta è semplice, breve, con pochi piatti che cambiano spesso a seconda degli ingredienti stagionali. Come sempre, il consiglio è quello di avventurarsi tra le calli più nascoste, oppure…oppure seguire la maglia a righe di un gondoliere! Infatti, è credenza popolare che i gondolieri conoscano le migliori cucine della laguna. Altro campanello d’allarme sono i prezzi esposti, soprattutto quelli dell’amato spritz. Ricordate: lo spritz a Venezia non viene considerato un cocktail, ma una bevanda tradizionale. Il costo può variare dai 2/2,5€ del bacaro ai 5€ dei locali più esclusivi dove vengono serviti aperitivi sfiziosi; se il prezzo è più alto di 5€ e non siete in riva al Canal Grande o in un hotel di lusso…ecco, quello è un locale per turisti! Unica eccezione per il discorso prezzi è ovviamente piazza San Marco; un caffè qui potrà costarvi fino ad 8€ ma lo state bevendo seduti in uno dei salotti più belli del mondo, in ambienti frequentati da Goldoni, Casanova, d’Annunzio, Dumas, Proust, Byron…uno sfizio da concedersi almeno una volta nella vita!

Lo spazio è da sempre uno dei problemi principali a Venezia, e allora la tua ricerca su “dove mangiare a Venezia” si trasformerà in un “dove sedersi per mangiare a Venezia”! Infatti,  locali storici e autentici sono di solito di piccole dimensioni, i ristoranti hanno pochi tavoli (consigliata la prenotazione) e nei bar difficilmente si trova posto a sedere, per questo spesso la folla di clienti si raduna in piedi nelle vicinanze del locale, lo stesso vale per pasticcerie e caffè.

Shopping Responsabile

I classici souvenir da comprare a Venezia sono una maschera o qualche oggetto in vetro, ma anche qui bisogna stare attenti perché la fregatura è dietro l’angolo! Da evitare assolutamente i negozi che vendono un po’ di tutto, stile bazar. Se vedete esposti maschere, calamite, cartoline, braccialetti con perle in vetro dalla forma molto simile, diffidate, difficilmente saranno stati prodotti a Venezia. I negozi “affidabili” di solito vendono solo un tipo di prodotto. Ad esempio, i negozi di maschere avranno esposte solo maschere, di diversa forma e decorazione e fatte in cartapesta quindi molto leggere al tatto, il prezzo parte dai 15-20€ per una mascherina semplice e poi aumenta in base alle decorazioni usate. Ogni maschera è accompagnata dal certificato di autenticità che ne certifica qualità e provenienza. Allora, siate pronti a spendere qualcosina in più, cosi facendo, non solo acquisterete roba di qualità, ma soprattutto darete un contributo importante alle attività tradizionali veneziane. Questo è quello che intendiamo per “shopping responsabile”. Ca’Macana è una delle attività che meritano la vostra visita!

Alcuni negozi organizzano anche dei workshop, se avete buone capacità manuali potete portare a casa la vostra maschera personalizzata! Per quanto riguarda gli oggetti in vetro, una buona strategia può essere andare direttamente nell’isola di Murano. Qui potete visitare le fornaci e vedere i maestri vetrai all’opera, il prezzo di solito è leggermente inferiore rispetto ai negozi di Venezia e c’è la possibilità di scovare qualche vero affare perchè spesso in esposizione si trovano articoli difettati o di fine produzione che si possono portare a casa ad un prezzo davvero conveniente. A Venezia, come per le maschere, i veri negozi di vetro di Murano vendono solo oggetti in vetro…il trucco per capire la qualità del vetro è quello di guardare colore e trasparenza, il vetro di murano è brillante e trasparente, se è opaco significa che sono state usate sostanze scadenti per produrlo ed è quindi di importazione. Anche i piccoli difetti come bollicine, increspature, dettagli che sono leggermente diversi, indicano la lavorazione a mano; al contrario, dei prodotti perfettamente identici sono frutto di lavorazione industriale. Anche per braccialetti e collane c’è un piccolo trucco: le perle di vetro di murano, se lanciate a terra, rimbalzano come una pallina, non si rompono perchè le alte temperature e le tecniche con le quali sono state lavorate le hanno rese molto resistenti…purtroppo questo non è sempre verificabile in negozio!

In sintesi, per vivere Venezia e scoprirne l’autenticità basta solo fare un po’ di attenzione, cercate i posti più nascosti, negli angoli più caratteristici e non rimarrete delusi. Staccatevi dalle folle e vagabondate per le calli più strette, perdendovi in questo labirinto potrete scoprire dei veri e propri tesori! Evitate le trappole per turisti a Venezia, viaggiate responsabilmente e soprattutto, in alto i calici, alla Vostra salute!